PRESENTAZIONE
SAPERE GIURIDICO
Rivista Semestrale Multidisciplinare
VOL. IV – N. 2 – 2025
Lorenzo Dimartino
Questo numero di Sapere Giuridico si colloca al centro di una delle trasformazioni più profonde del diritto contemporaneo: l’emersione della questione ecologica quale paradigma capace di ridefinire categorie, principi e funzioni dell’ordinamento.
Il filo conduttore dei contributi raccolti è rappresentato dall’esigenza di interrogarsi sul ruolo del diritto nella gestione della transizione ecologica, in un contesto segnato da una tensione crescente tra sviluppo economico, tutela dell’ambiente e protezione dei diritti fondamentali.
In tale prospettiva, il fascicolo offre una lettura sistemica e multidisciplinare del fenomeno ambientale, evidenziando come esso non possa più essere confinato nell’ambito del diritto pubblico, ma tenda a permeare l’intero ordinamento.
Un primo ambito di indagine riguarda i modelli produttivi e la disciplina dell’economia circolare. Il contributo di Stefano Palmisano (Sottoprodotti: strumento essenziale dell’economia circolare o rischio insostenibile per le imprese?), mette in luce il paradosso di un sistema normativo e giurisprudenziale che, attraverso interpretazioni restrittive della nozione di sottoprodotto, finisce per ostacolare gli stessi obiettivi di sostenibilità.
Sul versante del diritto privato, il contributo di Elena Valenti (Contratto ecologico e autonomia negoziale), evidenzia come la sostenibilità ambientale incida profondamente sulla struttura e sui limiti dell’autonomia contrattuale, imponendo una rilettura del giudizio di meritevolezza alla luce dei principi costituzionali. Ne emerge un modello di contratto in cui l’interesse ambientale assume una funzione conformativa dell’autonomia privata.
La riflessione si amplia ulteriormente con il contributo di Cristian Lanni, (Ordinamento della Chiesa ed ecologia. Dimensione concettuale per una riflessione giuridica), che colloca la tutela dell’ambiente in una dimensione etica e antropologica, evidenziando il ruolo dell’ordinamento canonico e della dottrina sociale della Chiesa nella costruzione di un paradigma di ecologia integrale.
La dimensione internazionale e sociale della questione ecologica trova, infine, un significativo sviluppo nel contributo di Giulia Mazzoni (Cibo ed ecologia. Tutela dell’ambiente e sostenibilità alimentare nell’attività diplomatica della Santa Sede alle Nazioni Unite), che analizza il diritto al cibo quale diritto fondamentale strettamente connesso alla sostenibilità ambientale e alla giustizia globale.
Nel loro insieme, i contributi delineano un quadro in cui l’ambiente si afferma come valore trasversale dell’ordinamento, idoneo a incidere sulle categorie giuridiche tradizionali e a imporre un ripensamento dei rapporti tra pubblico e privato, tra economia e diritti, tra libertà e responsabilità.
In coerenza con la vocazione multidisciplinare della rivista, il fascicolo invita il lettore a una riflessione non meramente descrittiva, ma critica: la sfida ecologica impone al diritto di superare logiche settoriali e approcci frammentari, per assumere una funzione ordinante capace di orientare le scelte collettive.
La qualità di un ordinamento, oggi, non si misura soltanto nella sua capacità di regolare i conflitti, ma nella sua attitudine a governare il futuro. È in questo spazio – tra sostenibilità, giustizia e responsabilità intergenerazionale – che il diritto è chiamato a ridefinire la propria funzione.
Seguono alcuni estratti da SAPERE GIURIDICO VOL. III – N. 2 – 2024
Please wait while flipbook is loading. For more related info, FAQs and issues please refer to DearFlip WordPress Flipbook Plugin Help documentation.
Il numero in corso è disponibile all’acquisto presso lo shop on-line dell’editore, salvo esaurimento scorte.