PRESENTAZIONE
SAPERE GIURIDICO
Rivista Semestrale Multidisciplinare
VOL. IV – N. 1 – 2025

Lorenzo Dimartino

Questo numero di Sapere Giuridico si colloca consapevolmente al centro di uno dei nodi più sensibili e controversi del diritto contemporaneo: la tutela della persona sottoposta a procedimento penale, nella tensione costante tra istanze di efficienza repressiva, domanda sociale di sicurezza e salvaguardia dei diritti fondamentali.
Il filo rosso che attraversa i contributi raccolti in questo fascicolo è rappresentato dall’interrogativo, tutt’altro che retorico, su come garantire effettività ai principi del giusto processo, della presunzione di innocenza e del diritto di difesa in un contesto normativo e culturale sempre più segnato da logiche emergenziali, da riforme frammentarie e da una crescente esposizione mediatica del procedimento penale.
La sezione penalistica si apre con una serie di contributi che, da angolazioni differenti ma complementari, analizzano la posizione dell’indagato e dell’imputato nell’ordinamento italiano, mettendo in luce la natura multilivello delle garanzie che li assistono. L’attenzione ai principi costituzionali e sovranazionali, in particolare alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e al diritto dell’Unione europea, consente di cogliere come la tutela penale non possa più essere letta in una dimensione esclusivamente interna, ma debba essere ricostruita all’interno di un sistema integrato di fonti e di giurisprudenze.
Accanto alla ricostruzione sistematica delle garanzie processuali – diritto al silenzio, presunzione di innocenza, limiti alle misure cautelari, obbligatorietà e pienezza della difesa tecnica – emerge con forza una riflessione critica sul rischio di una anticipazione della pena, sia sul piano giuridico sia su quello sociale. I contributi mettono in evidenza come la stigmatizzazione dell’indagato, alimentata anche da una comunicazione pubblica spesso squilibrata, possa incidere profondamente sulla dignità della persona ben prima dell’accertamento definitivo della responsabilità.
Di particolare rilievo è l’attenzione dedicata ai rapporti tra processo penale e altri ambiti dell’ordinamento, in primis il processo civile, nonché alle conseguenze che le intersezioni tra diversi procedimenti possono produrre sul piano della tutela dei diritti fondamentali. In questa prospettiva, la riflessione sulla pregiudizialità, sugli effetti del giudicato penale e sulla circolazione della prova consente di cogliere la complessità di un sistema che richiede costante equilibrio tra esigenze di coerenza e protezione della persona.
Il fascicolo si distingue inoltre per l’apertura comparativa e interdisciplinare. Da un lato, l’analisi delle più recenti proposte legislative in materia di violenza sessuale offre lo spunto per una riflessione critica sul delicato bilanciamento tra tutela delle vittime e rispetto della presunzione di innocenza, mettendo in guardia dal rischio di soluzioni normative che possano incidere sull’onere della prova e sulla tipicità penale. Dall’altro, i contributi di area canonistica ampliano l’orizzonte della rivista, mostrando come anche nell’ordinamento della Chiesa la tutela dell’indagato e dell’imputato costituisca un principio irrinunciabile, da declinare all’interno di procedure giudiziali e stragiudiziali profondamente rinnovate dalle recenti riforme.
Il dialogo tra diritto statuale e diritto canonico, così come tra dogmatica giuridica e riflessione criminologica, rappresenta uno dei tratti qualificanti di questo numero. Ne emerge una visione della tutela penale non riducibile a un insieme di garanzie formali, ma intesa come espressione di una cultura giuridica fondata sulla centralità della persona e sulla responsabilità dell’ordinamento nel prevenire derive giustizialiste.
In coerenza con la vocazione multidisciplinare di Sapere Giuridico, il fascicolo in presentazione invita il lettore a una riflessione critica e non scontata: la qualità di un sistema penale non si misura solo dalla sua capacità di punire, ma soprattutto dalla sua attitudine a rispettare i diritti fondamentali anche – e soprattutto – quando essi appaiono meno popolari. È in questo spazio di tensione, tra sicurezza e garanzia, che il diritto è chiamato a riaffermare la propria funzione più autentica.

Seguono alcuni estratti da SAPERE GIURIDICO VOL. III – N. 2 – 2024

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